Dentati e sbadati
Personaggi con denti enormi, macchie che spariscono come inchiostro simpatico. Vi ricorda qualcosa? Se avete risposto Chi ha incastrato Roger Rabbit? ci siete andati molto vicino. In realtà non tutti quelli che hanno grandi denti vengono apprezzati e hanno la fortuna di spupazzarsi allegramente Jessica Rabbit: in Denti, il povero Antonio, alias Sergio Rubini, odia a morte la sua dentatura sproporzionata e difettosa ed è corroso dall’insicurezza e dalla gelosia. Qualche difettuccio, però, l’utente di Bloopers! che si firma ghira85 (tutte le segnalazioni di questo numero sono sue) lo ha individuato non solo nel protagonista...
La compagna di Antonio possiede uno smacchiatore che ogni massaia vorrebbe avere tra i propri prodotti per la casa: uno smacchiatore talmente efficace e potente che basta solo volerlo e... la macchia sparisce!
All’inizio del film Mara rompe gli incisivi di Antonio con un posacenere, e in un primissimo piano vediamo un copioso schizzo di sangue macchiare la TV. Scena immediatamente successiva e la macchia non c’è già più!
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Lo smacchiatore dei sogni
Va bene la solerzia, ma la compagna di Antonio è così veloce nel pulire la macchia di sangue che la telecamera non fa neppure in tempo ad inquadrarla, che la TV è già pulita. Sarà merito di chissà quale nuovo prodigioso smacchiatore. Peccato che un prodotto del genere non sia in grado di eliminare gli errori, oltre che le macchie!
Avevano ragione i fratelli Wachowski, i registi di Matrix: viviamo in un mondo virtuale, dove nulla è ciò che sembra e dove gli oggetti in realtà non esistono. O esistono quando ne hanno voglia. O esistono un po’ sì e un po’ no. Che ghira85 sia l’Eletto? Wake up, Antonio!
Discussione tra Antonio e l’ex moglie in casa di quest’ultima. Si nota uno straccio bianco e blu penzolare da un gancio rosso attaccato al frigo, giusto dietro le spalle della donna. Per una sola inquadratura (precisamente quando gli dice “ma chi ca..o sei?”) questo sparisce, per poi tornare magicamente al suo posto.
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Straccio c’è, straccio non c’è
Chissà che fine avrà fatto quello straccio in quei pochi attimi nei quali magicamente svanisce. Sarà stato inghiottito da qualche falla spazio-temporale? O forse lo smacchiatore della compagna di Antonio ha colpito ancora?
Beccati! Sembra che nel palazzo che ospita lo studio di uno dei dentisti dai quali Antonio si reca con la figlia si divertano a giocare a un-due-tre stella. Occhio al tizio sul balcone, che dopo aver individuato i protagonisti in movimento si volta di scatto: toccherà a quel dentone di Antonio o alla sua pargoletta “stare sotto”?
Quando Antonio cammina tra i palazzi per raggiungere lo “studio” odontotecnico di Paolo Villaggio, si può notare in un terrazzo un uomo con la t-shirt verde di spalle che non appena vede sbucare i due protagonisti si gira bruscamente dall’altro lato. Inoltre ci sono altri due o tre curiosi affacciati in diversi balconi.
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Il regista Gabriele Salvatores non doveva essere molto convinto del successo che avrebbe avuto la pellicola al botteghino. Così deve aver pensato bene di piazzare qua e là, nelle scene all’aperto, un po’ di gente interessata alle riprese, giusto per essere sicuro che qualcuno avrebbe guardato il suo film. Preoccupazione inutile, perché Denti, uscito nelle sale cinematografiche nel 2000, ha riscosso un buon successo di critica e pubblico. Ma si sa, prevenire è meglio che curare: mai come in questo caso il proverbio calza a pennello, non vi pare?
Per tutte le scene dove Antonio cammina per le strade gremite di gente (quando parla con l’esperto in astrologia, quando va a prendere la figlia fuori scuola eccetera) si può ammirare una quantità davvero elevata di passanti che si fermano a guardare in camera. I più belli sono uno stuolo di una decina di persone sullo sfondo mentre Antonio si allontana con la figlia: sono schierati tranquilli che osservano le riprese del film...
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Pre-cineforum
Quel gruppetto sulla destra della scena sembra si sia incontrato lì apposta per apprezzare e discutere del film che sta gustando.
Salvatores è famoso anche per il suo cinema sperimentale: qui dà il meglio di sé, con la sperimentazione di un cineforum prima ancora che la pellicola sia uscita nelle sale.
Ci risiamo. Il nostro (o la nostra, ci perdoni il dubbio esistenziale) ghira85 trova un’altra anomalia nel sistema. Al solerte utente di Bloopers! non sfugge quello che potrebbe essere uno degli scagnozzi dell’agente Smith. In questa scena lo vediamo tenere d’occhio la famiglia di Antonio dal suo balcone, per poi sparire nel nulla in men che non si dica.
Quando Antonio torna con la figlia dalla ex moglie che li aspetta sulla scalinata, c’è un curioso su un balcone a sinistra che compare/scompare a seconda delle inquadrature.
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Ora non vi rimane che scegliere: con la pillola blu domattina vi sveglierete senza ricordarvi nulla di quel che avete letto; con la pillola rossa… lo scoprirete nel prossimo numero!

