AnnotAzione

Anno 1, numero 9
Novembre 2008

T ra le imminenti elezioni americane e la maglia di lana che prudentemente continuiamo a tenere addosso (con l’aria che tira, è ben poco prudente scoprirsi) il nostro viaggio continua. La rivista cresce. Sta ancora cercando di ritagliarsi una sua identità e di occupare il suo spazio, ma cresce. Grazie a chi crede in noi: gli sponsor e il Sistema Bibliotecario Milano Est.
Guardando intorno mi pare comunque che stia crescendo anche l’interesse verso il cinema. L’interesse dal basso, intendo: è un continuo fiorire di rassegne, di festival e di corsi che si rivolgono soprattutto alla gente della strada, alle persone normali.
Questo è, secondo me, estremamente positivo. C’è bisogno di una cultura cinematografica e televisiva, ma di quella vera. Non intendo perciò il conoscere a memoria la trama di diecimila film o i nomi e i curricula di tutti gli attori dell’universo, ma il saper “leggere” un film. Sapere come viene prodotto, sapere che la sua visione incide sulla persona molto più di quanto si pensi (e il più delle volte, a livello inconscio), sapere che durante la visione di un film si stabilisce un patto tra chi produce il film e chi lo guarda (e chi produce il film non deve giocare sporco e chi lo guarda non deve comportarsi da allocco).
Sono temi che abbiamo già toccato e che toccheremo ancora, poiché riteniamo che la la libertà delle persone, nella civiltà dell’immagine, si giochi proprio su questi temi.
Però a pensarci è strano: il cinema è nato come una curiosità divertente, ma non si può negare che sia da tempo (i regimi lo hanno compreso immediatamente) un formidabile strumento di propaganda e di convincimento, più o meno esplicito. Tuttavia, talvolta sembra che la maggior parte della gente non se ne preoccupi, che continui a ritenere il cinema e la TV come una semplice forma di evasione e di divertimento.
Parafrasando un vecchio proverbio, se noi siamo ciò che mangiamo, la nostra anima è ciò che vediamo. È troppo importante che siamo capaci di valutare e di scegliere.

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