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Bloopers


Blooper raccolti da Fabrizio Gervasoni

Il testo in blu è tratto dal sito www.bloopers.it. Quello nero è nostro.

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Football freestyle

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DistrAzione

Titolo

tErrori: errori da paura!

Questo mese la nostra rubrica DistrAzione, realizzata con la collaborazione degli utenti del sito Bloopers!, è riservata ai lettori difficilmente impressionabili.

Abbiamo deciso di chiamare questo appuntamento “tErrori: errori da paura!” perché cercheremo di scovare alcune piccole distrazioni disseminate fra litri di sangue versato, arti amputati e boschi terrificanti.

Caratteristica essenziale per diventare protagonisti di un perfetto film horror è essere profondamente stupidi e in grado di prendere decisioni quantomeno discutibili. Addentrarsi di notte in un bosco nel bel mezzo di una tempesta; ispezionare un cimitero abbandonato la notte di Halloween oppure curiosare tre le rovine di un vecchio mattatoio senza munirsi nemmeno di un coltello sono solamente alcune delle situazioni (al limite del paradossale) in cui si ritrovano i nostri sprovveduti eroi. Questa “stupidità molesta” non è, in nessun caso, considerabile come errore degli sceneggiatori ma rappresenta semplicemente un pretesto per farci vivere un paio d’ore con la pelle d’oca. Lasciamo pure che le due cheerleader e il capitano della squadra di football decidano di visitare un tunnel dell’orrore nel cuore di una notte buia e tempestosa: sarà solamente l’inizio del divertimento!

La prima “vittima” (mai termine fu più azzeccato) di DistrAzione è una raccapricciante pellicola scritta e diretta dall’inquieto Rob Zombie, leader del gruppo alternative metal White Zombie. Siamo in Texas, nel 1977, ed è (inspiegabilmente) la vigilia di Halloween…

Poco dopo la metà del film [1:00:05] si vede il padre della ragazza colpito alla schiena dal killer psicopatico, si nota che la prima pallottola NON lo trapassa, mentre la seconda esce con notevoli schizzi di sangue; fin qui tutto bene. Però poi, per divertirsi la notte di Halloween, il killer ne scuoia il corpo e ne indossa la pelle; qui si vedono chiaramente due fori di proiettile sul davanti [1:05:11].”

Errore n°43193, segnalato da Anonymus

Ferite

Un travestimento quasi perfetto
Nel fotogramma sono ben visibili i due buchi delle pallottole di cui parla l’errore numero 43193. Le riprese del film La casa dei 1000 corpi terminarono nel 2000 e la pellicola sarebbe dovuta essere distribuita da Universal. Rob Zombie girò le scene più cruente in due versioni (con e senza sangue) per compiacere la casa di distribuzione; questa piccola accortezza non fu però sufficiente a convincere Universal: terrorizzata da scene come quella nell’immagine, si tirò indietro. Il film è stato distribuito tre anni dopo da Lions Gate.

Altra caratteristica che mi ha sempre affascinato dei film horror sono le stravaganti location in cui i malcapitati giovanotti di ritrovano nel momento più sbagliato. In Hostel (film decisamente splatter diretto da Eli Roth e prodotto dal cruento Quentin Tarantino) i giovincelli Josh e Paxton finiscono in un ostello in Slovacchia, stracolmo di fanciulle disinibite e mezze nude. Sul più bello, però, spuntano seghe, coltelli ed agghiaccianti camere di tortura… Uff!

Nel finale del film si vuol far credere che il treno arrivi in una indefinita stazione tedesca. Per farlo hanno messo i cartelli “Bahnhof” (stazione, in tedesco) e le scritte “Bahnsteig – Platform” (vocaboli tedesco e inglese per binario). In realtà la stazione è la Hlavni Nadrazi di Praga, al posto di “Bahnhof” c’è la dicitura in grande “Praha” e sotto, prima delle scritte in tedesco e inglese (che alla stazione esistono davvero!) hanno cancellato “Nastupiste” (binario, in ceco). L’intervento si nota piuttosto bene, poiché la cancellatura risulta di un’altra tonalità rispetto al cartello. Che non ci si trovi in Germania ma a Praga è confermato dal sottopasso, dove la pubblicità della Coca Cola sui gradini è in ceco. Anche all’ingresso del bagno della stazione dove si svolge la scena finale hanno messo i cartelli in tedesco come “Herren” (Uomini) o “Dusche” (Docce). Peccato che abbiano lasciato il cartello sul muro in cima alla porta “Kabinky” (Camerini) in ceco...

Errore n°60515, segnalato da zizkovcan

Ceco

Hostel - Problemi di pubblicità occulta
Oltre all’involontaria pubblicità occulta (in ceco, come descritto nell’errore numero 60515) all’inconfondibile bibita, il film è infarcito di omaggi a registi e a pellicole famose. Quando i due protagonisti arrivano all’ostello, la televisione nella hall sta trasmettendo Pulp Fiction, chiaro tributo a Quentin Tarantino (produttore del film). Il numero della stanza che si ritrovano a condividere con le due splendide fanciulle è 237, già visto in Shining di Stanley Kubrick

Nel 1999 due giovani registi esordienti hanno conquistato il “Premio Giovani” per il miglior film straniero al Festival di Cannes. Il film che Eduardo Sanchez e Daniel Myrick realizzarono è stato il primo horror girato in prima persona ed entrato nell’immaginario collettivo come uno dei film più terrificanti del decennio: The Blair Witch Project - Il Mistero della Strega di Blair. Quando ho saputo di questi giovani alla ricerca di una vecchia e crudele strega ho subito avuto il sospetto che ci fosse di mezzo una “canna” un po’ troppo lunga…

Verso l’inizio, intervistano gente ordinaria del luogo prima di andare nel bosco. Due degli intervistati sono due pescatori locali in un fiume piccolo, poco profondo. L’errore è che gli uomini pescano nel fiume, ma uno dei due usa una grande canna chiamata Rattle Trap, usata principalmente per il pesce persico in grandi distese d’acqua molto profonde.

Errore n°2229

Canna

Una “canna” troppo lunga
Il Mistero della Strega di Blair rappresenta il primo film horror ascrivibile al genere documentaristico. Impossibile negare che, quella, fu una geniale operazione di marketing: la pellicola venne realizzata con costi estremamente contenuti e fu annunciata da una martellante campagna pubblicitaria. L’incontenibile ritorno mediatico del progetto decretò uno straordinario successo al botteghino. Il consiglio è di visitare il sito ufficiale del film (http://www.blairwitch.com/) che offre ancora contributi succulenti.

L’ultimo errore di questo numero di DistrAzione è stato scelto solamente per ricordarvi che, se siete dei giovani statunitensi dispersi nel mezzo del nulla, è meglio che non vi fidiate di nessuno; ma proprio di nessuno. In certe occasioni anche le forze dell’ordine dicono qualche “piccola” bugia… Forse solo per farsi belle, ma poi... Come si fa a fidarsi?

Mentre sono in macchina lo sceriffo dice che è l’ultimo rappresentante della legge. Eppure verso la fine in fondo alla strada si vede un poliziotto che sta multando una persona.

Errore n°71236

Sceriffo

L’ultimo o il penunltimo tutore della legge
Quest’errore è stato scovato in Non aprite quella porta: l’inizio.Questo film è un prequel del film del 2003 Non aprite quella porta, che a sua volta è un rifacimento di un’altra pellicola del 1974. Dopo la chiusura della macelleria una “lieta famigliola” decide di banchettare con aitanti giovanotti e modelle starnazzanti; catturati grazie ad un improbabile sceriffo.