Norme per la scrittura di articoli
Qui di seguito sono riportate per punti le norme che regolano la scrittura degli articoli per immaginAzione! in fotogrammi. Alcuni paragrafi specifici chiariscono poi l'uso di elementi particolari. Se qualcosa non è chiaro, contattate la redazione.
Norme generali
- L'articolo è composto da diverse parti, alcune indispensabili e altre facoltative.
- Le parti indispensabili sono:
2.1 Il titolo (tale da attirare l'attenzione)
2.2 Il sommarietto (posto sotto il titolo, deve indicare a grandi linee ciò che il lettore troverà nell'articolo)
2.3 L'articolo
2.4 Le immagini (possibilmente in formato PNG, ma se il formato nativo è un altro, conservate quello per non degradare la qualità)
2.5 Le didascalie delle immagini
2.6 Il box "L'autore", contenente sia il profilo sia la foto dell'autore (questo box è obbligatorio solo per il primo articolo: per i successivi sarà riutilizzato lo stesso materiale, salvo indicazione diversa dell'autore)
2.7 Il box "Questo articolo è per", contenente almeno due indicazioni, che occupino almeno quattro righe del boxetto (titolino escluso)
2.8 Il box "Scheda del film", con i link ai siti Internet che parlano del film trattato. In genere nella rivista si mettono i link a IMDb, a Wikipedia ITA e a Wikipedia nella lingua originale del film, ma possono esserci anche altri siti che meritano una segnalazione. È comunque importante non mettere i link perché "bisogna metterli": metteteli solo se sono effettivamente utili al lettore.
2.9 Il box con la disponibilità dei DVD dei film trattati nelle biblioteche dei sistemi che ci supportano. Per effettuare la ricerca, seguite quanto riportato nel primo articolo del n. 1 (si tratta di una procedura non intuitiva, al punto che spesso si cerca in modo non opportuno). Questo è un punto importante: troppi articolisti dimenticano di fornire questi dati, costringendo poi la redazione a tappare i buchi. Ricordiamo che, dato il sostegno delle biblioteche, queste informazioni sono proprio nello spirito di servizio al lettore. - Le parti facoltative sono:
3.1 I distici
3.2 Altri box oltre a quelli menzionati sopra, con lo scopo di approfondire particolari argomenti o per fornire informazioni attinenti all'argomento principale
3.3 I Servizi filmati (i servizi filmati sono facoltativi in teoria, ma quasi obbligatori in pratica, perché sono uno dei tratti caratteristici della rivista) - Scrivete l'articolo in forma chilometrica, cioè senza inserire salti pagina, righe vuote (salvo per le eccezioni descritte in seguito) e spazi usati per allineare.
- Non usate formattazioni del carattere se non il corsivo. Evitate come la peste i cambi di font.
Le immagini
Le immagini vanno catturate dal DVD nella grandezza naturale.
Se non sapete che software usare, scegliete VLC (un open source disponibile per Windows, per Linux e per Mac OS X), avendo l'accortezza di operare in finestra e in formato naturale, senza allargare la finestra o visualizzare il film a pieno schermo.
Operando con il formato automatico, VLC produce fotogrammi di 1024x576, cioè il formato naturale del DVD con pixel quadrati.
Per i nomi delle immagini, usate la notazione nn.est, con i seguenti significati:
nn: è il numero progressivo dell'immagine all'interno dell'articolo. Per esempio, 03.png è la terza immagine dell'articolo
est: è l'estensione dell'immagine e indica il formato grafico utilizzato. Lasciate il formato nativo, senza fare conversioni di nessun tipo. Per esempio, 02.jpg è la seconda immagine dell'articolo ed è in formato JPEG.
Ricordate che ogni immagine è corredata da una propria dida. Le didascalie vanno riportate tutte insieme in coda al testo normale dell'articolo, come nell'esempio seguente:
...Parte finale del testo dell'articolo...
01.png
Testo della dida dell'immagine 01.png02.png
Testo della dida dell'immagine 02.png
Nell'impaginato, le immagini vengono inseriti in luoghi coerenti con le normali norme d'impaginazione, però potete indicare a grandi linee il punto del testo cui l'immagine si riferisce. Basta indicare, in una propria linea, il nome dell'immagine, come nell'esempio:
...Testo dell'articolo...
01.png
...Ripresa del testo dell'articolo...
I distici
I distici sono brevi testi che vengono inseriti nell'impaginato e che servono a vari scopi:
- rompere la monotonia di un testo molto lungo
- mettere in risalto frasi particolari del testo che esprimono sinteticamente punti fondamentali
- inserire citazioni dando ad esse un rilievo particolare
Inserite i distici nel punto esatto del testo in cui devono apparire (anche se nell'impaginato le cose possono cambiare), indicandoli come tali tra parentesi quadre e dedicando ad essi un proprio paragrafo.
Ecco l'esempio:
...Testo dell'articolo...
[Distico]
Testo del distico...Ripresa del testo dell'articolo...
I box
I box servono a porgere notizie non trattate direttamente nel testo principale, sia perché sono troppo approfondite o specifiche sia perché riguardano argomenti a latere dell'argomento dell'articolo.
Il testo dei box va riportato in coda all'articolo, prima o dopo le didascalie.
Ogni box ha una sua propria numerazione e un suo titolo.
Per esempio:
...Parte finale del testo dell'articolo...
Box 1: Titolo del box
Testo del box
Le eventuali immagini che corredano i box hanno nomi che indicano il box cui si riferiscono secondo la notazione Bnnxx.est, con i seguenti significati:
Bnn: B sta per Box, mentre nn è il numero progressivo del box all'interno dell'articolo. Per esempio, B01 è il primo box, B02 è il secondo e così via
xx: è il numero progressivo dell'immagine del box. Per esempio, B0101 è la prima immagine del primo servizio, B0302 è la seconda immagine del terzo box e così via
I servizi filmati
I servizi filmati vanno realizzati a partire da riprese originali o da fotogrammi di DVD.
Non vanno assolutamente usate immagini tratte da Internet o da filmati DivX o simili. In caso di difficoltà a reperire il materiale, contattate la redazione.
Scrivete il testo del servizio filmato, associando a ogni fotogramma il testo corrispondente.
I fotogrammi vanno indicati mediante il nome del file. Sotto al numero del file va posto il testo del parlato corrispondente.
Per i nomi dei fotogrammi utilizzate la notazione Snnxx.est, con i seguenti significati:
Snn: S sta per Servizio, mentre nn è il numero progressivo del servizio all'interno dell'articolo. Per esempio, S01 è il primo servizio filmato, S02 è il secondo e così via
xx: è il numero progressivo del fotogramma del servizio. Per esempio, S0101 è il primo fotogramma del primo servizio, S0302 è il secondo fotogramma del terzo servizio e così via
Tenete presente che il primo fotogramma del servizio è numerato Snn00: si tratta del fotogramma-copertina, cioè l'immagine che viene utilizzata nell'impaginato per indicare la presenza del filmato. Il testo che accompagna questo fotogramma non verrà pronunciato ma inserito come didascalia nell'impaginato.
Durante la scrittura del testo del filmato, evitati i seguenti errori:
- scrivere troppo testo per un unico fotogramma (il servizio diventa pallosissimo)
- citare nel testo personaggi che non sono visibili nel fotogramma. In questi casi, meglio spezzare in due o più parti il testo e utilizzare più fotogrammi
Dopo aver scritto il testo del parlato, consegnarlo alla redazione per l'approvazione, prima di registrarlo. L'approvazione è necessaria perché il testo del parlato deve superare la revisione redazionale, come tutti gli articoli: vanno corretti eventuali refusi (sul congiuntivo prima o poi cadiamo tutti) o va adeguato il testo ai puntigli redazionali.
Ricevuta l'approvazione, potete procedere alla registrazione.
Cercate di usare un buon microfono e comunque evitate ambienti rumorosi e, soprattutto, rumori improvvisi. Se infatti un debole rumore di fondo può essere eliminato in postproduzione, i rumori improvvisi (porte che sbattono, grida, cani che abbaiano, clacson eccetera) non possono essere tolti senza interventi che non sono alla nostra portata.
Le registrazioni vanno fornite in formato Microsoft Wave (.WAV) o AIFF. Non in MP3 o altri formati compressi con perdita di qualità. Attenzione: salvateli subito in questi formati, senza passare prima da MP3 o altri, perché altrimenti è inutile!
Piuttosto, limitate la frequenza di campionamento (la qualità CD di 44 MHz è inutile per la voce: 22 è già sovrabbondante) e la risoluzione audio (8 bit è sufficiente, 16 è grasso che cola).
In ogni caso, verificate anche il risultato con gli strumenti a vostra disposizione.
Per registrare l'audio, potete usare Audacity: è un software open source che esiste per Linux, per Windows e per Mac OS X.
Usate un tono giornalistico: i servizi filmati non dovrebbero essere esempi di recitazione, ma lavori come quelli degli inviati esterni sui fatti di cronaca
per i TG.

